mercoledì, 08 luglio 2009

Oggi ho ventun anni; oggi e domani no.
E ovviamente sono qui a chiedermi perchè sono nata in un periodo così afoso, appiccicoso e insopportabile. Basta fare un calcolo di sottrazione di nove mesi per avere una risposta scientifica alla domanda; ma non mi basta. Io questo periodo lo amo. Anche col sudore tra le coscie unite, anche con le zanzare succhiasangue, anche col sole che batte sulla mia finestra alle otto del mattino rendendo insopportabile il sonno, anche con le montagne in fiamme che fanno male; a chi ama la sua terra fanno male.
Lo amo per i giorni di mare che mi fanno sentire più vicina a ciò che sono stata, per i campi i montagna che mi liberano dal mondo che resta fuori, per le nottate con gli amici a prendere l'unica aria respirabile, che è quella che sa di stelle. Lo amo perchè io sono tutto questo, tutto questo bene e tutto questo male.

E sono successe così tante cose in questi trecentosessantacinque giorni che faccio fatica a ordinarle per riassumerle, e nemmeno mi va. Alla vigilia dei miei ventuno sapevo chi avrei avuto accanto il giorno dopo, come avrei festeggiato, cosa avrei offerto e soprattutto cosa avrei desiderato. Quello che ho desiderato si è quasi tutto avverato.
Bisogna stare attenti quando si fanno le domande, l'ho imparato a mie spese, in questo anno. Se ribalti il punto interrogativo, probabilmente si ribalterà anche la risposta, e poi è difficile accettarla. Dio è un gran comico, l'ho sempre detto io...

Oggi ho ventun anni; oggi e domani no. Forse per questo ho più voglia di festeggiare oggi che domani... Questo giorno è l'ultimo di quest'anno che conosco, che va festeggiato.
Del prossimo cosa ne so?

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giovedì, 02 luglio 2009

Ciao tesoro :)
Lo so che tanto passi di qua ogni mattina, silenzioso e discreto senza lasciare mai un segno, anche quando si parla di te. E si è parlato abbastanza di te, soprattutto i primi mesi. Ma anche ultimamente, e anche quando non te ne accorgi, o quando non me ne accorgo io, che questo è un contenitore di pensieri che vanno spesso senza senso, e che mi piace lasciare liberi e poi dimenticare. E, si, qualche volta fanno male. Qualche volta faccio, male. Con i miei capricci, i miei dubbi, le mie paure. Sono una pessima Principessa.
Ma tu, tesoro, tu hai superato e mi hai fatto superare ogni momento buio, mostrandomi ogni volta la luce che veniva dopo.
Tante cose sono complicate, e bisogna mettersi d'impegno per vederle bene e sistemarle, e impuntarsi qualche volta. Come quella sera che non te ne volevi andare a casa senza chiudere il discorso, e io non lo volevo chiudere, e siamo finiti a ridere del nostro non voler stare l'uno senza l'altro.
Chiedevo, dieci mesi fa, di essere semplicemente felice ogni giorno, delle sciocchezze di ogni giorno.
E' diventato un impegno difficile da mantenere. Perchè io sono così, perchè tu sei così. Ma lo sai, siamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno...
E ho bisogno ancora di farci il solletico fino a finire il fiato. E di farmi portare sulle spalle. Ho bisogno di cucinare insieme a te. Di fare la spesa insieme a te. Di pitturare di nuovo le pareti di casa. Di scriverti "PPP" sulla maglietta. Ho bisogno di vedere i tuoi occhi che fissano i miei, parlando. Ho bisogno di addormentarmi sulla macchina tranquilla della tua guida, di addormentarmi tra le tue braccia mentre ti lamenti che non sto guardando il film. Di andare a fare foto in giro con te che ti vanti di conoscere i posti più belli. Di giocare al pc e tenerti il muso quando perdo. Di giocare al pc e vantarmi per ore se vinco una volta. Ho bisogno di tenerti la mano e di sentirla sui miei capelli. Di confezionarti regali con le mie mani.Ho bisogno di spalmarci al sole, di andare a correre, di isegnarti a pattinare e a cadere. Di progettarci le nostre vacanze in giro per il mondo. Di litigare (meno) e fare pace (di più). Di sentirti ridere di cuore. Ho bisogno ancora di dormire schiena a schiena con te. Di dormire con te. Di sognare te. Ho bisogno di te.

Ho bisogno di te, amore.
E Auguri.
oh.



ioetè a Cava de' Tirreni. :) Grazie!

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martedì, 30 giugno 2009

Questo blog è in forte crisi. Già.


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mercoledì, 17 giugno 2009

questi sono gli anni in cui i bambini speciali diventano adulti...
E niente mi ricorda di te.
Vengo a casa tua, preparami un caffè
con la paura di rovinare tutto perchè i tuoi sogni non ti assomigliano più
ma il rito di andare in letargo ha i giorni contati che restare rinchiusi in campane di vetro non paga
facile ripetersi "conosco già a memoria tutto quello che ho da perdere"
e dopo la musica si è fermata
Da qualche parte c'è un acrobata che lavora senza rete.
fanculo lo stile, se hai solo quello, sei solo una bugia.
ma adesso è limpido
tu riesci a dire tutto quello che voglio sentire, tutto quello che mi fa morire
e allora portami al mare anche a dicembre se ti pare
e allora fammi sentire tutto quello che hai da dire
e allora portami a ballare, fammi sentire quale musica ti piace ascoltare
tu che non mi vedi perchè decidi che non ti conviene che la distanza alla fine fa bene
al posto tuo non mi fiderei
scommetti tutto quello che hai, c'è tanto da rischiare
e la tua paura ti frena stasera
come ogni sera
che cosa importa da che parte stai o se alla fine non sei più quello che si aspettava tua madre.. Che ne sa lei di tutte le cose che hai in testa? di tutti i sogni che ti sei messa in tasca?
Quello che è strano è che nessuno ti avverte mai di niente e che alla fine tutto sembra normale.
e che le conseguenze sono coincidenze e che la felicità esiste solo nei film
Luce dei miei occhi tu lo sai...
così hai buttato tutti i tuoi desideri giù nel dimenticatoio, e stai meglio ora
e intanto non ti accorgi che la felicità ti sfiora appena.

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domenica, 14 giugno 2009


Oggi ho deciso che è la mia canzone. Di oggi, ovviamente. E poi domani sarò un'altra persona. Come oggi non sono quella di ieri, ma soprattutto dell'altro ieri. E non tutti i giorni sono una persona migliore.
So don't feel bad.


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martedì, 09 giugno 2009

Non capisco i blog che spariscono dall'oggi al domani, o che restano con un ultimo post sospeso nel vuoto di decine di mesi passati e nessuno lascia un saluto, un addio. Come non capisco le persone dimenticate, cancellate, annullate. Amici che un bel giorno non lo sono più. Linee parallele che non camminano per sempre sulla stessa rotta, ma che si avvicinano in un punto (senza toccarsi) e poi divergono all'infinito, come in una geometria iperbolica.

Ho bisogno di tenermi stretti i pezzi della mia vita.


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venerdì, 05 giugno 2009

la coppa del mondo del 2006,
i miei 19 anni.
la coppa del nonno.
il caffè freddo.
la tavoletta grafica al posto del mouse.
il mio segreto più triste sulla strada verso Scilla.
La maglietta arancione sulla Passione.
Il gatto matto e la pi ña colada.
Il fadò e la pi ña colada.
Il london tavern e la pi ña colada.
I roller e i pattini a quattro.
Il mio gomito gonfio e immobile.
La maestra giovanna e le mie letterine a Filippo.
"Combatterò per te".
Le risposte che non arrivano e
le domande formulate al contrario.
Piazza S. Agostino.
La discoteca di RTL all'arena.
La vodka al melone.
Il karaoke maschi contro femmine.
La convinzione che il bagno era occupato.
Le parole che non ho detto.
Le lacrime che ho pianto.
I baci che ho dato.
I baci che non mi sono stati dati.
Gli esami tutti lo stesso giorno.
La macchina fotografica in assistenza.
Il camice sporco di inchiostri.
Il bagno sotto le cascate gelide.
I dischi di Iron&wine.
Salinger.
i regali fatti trovare sul letto invece di darmeli.
La notte di Natale.
Le liste senza capo ne' coda ne' motivo.
La cucina moderna laccata di rosso.
Il treno verso Cava ioetè.
le foto con l'autoscatto.
La grafica di blog.
Gli errori, sempre gli stessi.
le cose che mi mancano e le cose che non conosco.
le cose che non conoscerò mai e quelle che non voglio perdere.
E da piccolissimi pezzi nasce il quadro...
...che quindi è un mosaico.

E io che pezzo sono?

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martedì, 02 giugno 2009

un'ora di sole e un telo d'a-mare.
Non chiedo mica altro io?



in cambio dono solo baci.

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martedì, 26 maggio 2009

Sarà che la pubblicità della mulino bianco e quella dell'enel le passano su qualsiasi fascia oraria, e io ho orari stupidi per guardare la tivvù.
Sarà che lei è davvero bella, o che è una cantante francese vissuta in Israele e che canta inglese!
Sarà che oggi avevo proprio bisogno di questo. Mah.



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giovedì, 21 maggio 2009

Grandi eventi e piccoli gesti rivoluzionano la tua vita in egual misura. Io attacco e stacco foto dall'armadio e continuo a fingere che sia normale. Gli angoli si arrotondano sempre verso fuori e qualcuna sembra pronta per cadere. ognuna un ricordo, anche i posti vuoti, inevitabile. Riposarmi mi annoia e mi stanca molto di più di qualsiasi altra attività, così mi invento cose che convinco il mondo siano necessarie: Coltivare una piantina di peperoncino sul balcone, tenere un diario alimentare, dividere le magliette nell' armadio per colore, inventarmi spazi nuovi per oggetti nuovi nella mia camera.
Ho mandato la mia canon in assistenza un mese fa. E non mi convinco mai ad alzare il telefono e gridargli un paio di minacce dentro per farle correre sul filo e arrivare distorte dall'altro lato, che poi gli sembrerebbero ridicole. Non so mica minacciare nessuno io? Non mi so arrabbiare, non so dire "io ho ragione e tu torto". Me ne sto in silenzio, al massimo abbasso un po' gli occhi e fingo di ammettere il torto. Ma è perchè sottometto l'orgoglio all'affetto. La testa al cuore. La vita all'amore.
E così alla fine sono sempre io a cambiare.

Sono belli i miei quaderni con le teorie di matematica del liceo. Da qualche parte fra gli strati ormai sepolti di neuroni, sotto la polvere ci sono formule, lettere, Lagrange, punti di flesso, limiti, integrali.. So che ci sono ma non li ricordo più: sono parte di una me che non esiste più, e che non so se mi manca. Sono belli quei quaderni, come il mio passato, come avere 16 anni. Ed è finito di forza il periodo in cui continuavo a dire "io ho 16 anni da tot anni". E' finito perchè è così, perchè un giorno qualcuno gira le spalle e se lo porta con sè. O perchè sei tu a girare le spalle ai tuoi 16 anni per paura di sentirti dire, ancora un'altra ennesima volta "sei ancora così immatura". Che è sempre meglio di sentirsi dare dell'incoerente o dell'egoista.
Ma forse sono tutte queste cose. Tutte e alto ancora.  Ma dai, sono così terribilmente adorabile così!

E comunque mi da enormemente fastidio sentirmi di troppo nella Mia camera. Un giorno o l'altro mi incazzo. Se non fosse che  "non mi so arrabbiare, non so dire "io ho ragione e tu torto". Me ne sto in silenzio, al massimo abbasso un po' gli occhi e fingo di ammettere il torto. Ma è perchè sottometto l'orgoglio all'affetto. La testa al cuore. La vita all'amore."

Bof.

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Utente: IsottA87
Paola. libera. vera. lunatica. dolce. cattiva. romantica. egocentrica. innamorata. dichiarata clinicamente schizofrenica.

 


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